Brevi viaggio della carta
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Percorso storico della Carta
I primi cenni sulle origini della carta ci sono fornite da Marco Polo nel suo "Milione", dove il famoso viaggiatore veneziano, la scopre tra le tante meraviglie e novità che lo aveva_
no colpito nella sua lunga permanenza in Cina, al servizio di Kubilay Khan. Egli ne ricorda l'utilizzo sottoforma di banconote in vigore in tutto l'impero. Infatti i cinesi producevano per l'epoca una carta abbastanza evoluta e rifinità, basti pensare che già intorno al 105
d.C. sotto il regno dell'imperatore Ho-ti, si fabbricava carta da svariati vegetali come paglia di tè, di riso, canna di bambù e stracci di canapa. Il loro procedimento consisteva nel lasciare macerare questi ingredienti e poi batterli ripetutamente dentro mortai di pietra con pestelli di legno in modo da ottenere una pasta omogenea da cui estrarre i fogli.
Si racconta che gli Imperatori cinesi abbiano tenuto segreta questa tecnica e che solo successivamente intorno al VII secolo, la carta si sia diffusa dapprima in Corea, poi in
Giappone e nel VIII secolo anche nell'Asia centrale.
In quest'ultima area e più precisamente a Samarcanda , la carta venne a contatto con gli Arabi, sicuramente mercanti e viaggiatori, i quali appresero la tecnica direttamente dai cinesi presenti in quell' area. Essi subito la introdussero in tutto il Medio Oriente e nell' area mediterranea.
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Gli Arabi ormai padroni della tecnica affinarono alcuni procedimenti, utilizzando esclusiva_
mente gli stracci di canapa e lino, visto la loro facile reperibilità come materia prima per la fabbricazione della carta; ma per il resto continuarono ad usare un fitto graticcio per il fissaggio delle fibre e il filtraggio dell'acqua. Inoltre adottarono la colla di amido di riso o grano per collare i fogli e renderli impermeabili e durevoli nel tempo. Nel frattempo, il fio_
rente sviluppo della tecnica cartaria a Bagdad e Damasco, consente di capire il percorso (immagine sopra) spazio-temporale della carta nel quadro del mar Mediterraneo; infatti le tappe principali si possono semplificare in tre passaggi: periodo Arabo, periodo Arabo-Italico e successivamente periodo Fabrianese.
Nella prima fase la fabbricazione della carta segue dei processi strettamente arabi, cioè tecniche e ingredienti propri della loro cultura. Della Seconda fase si sa ben poco, ma dagli studi effettuati si può concludere che la carta sbarcata con gli arabi nel sud dell' Italia, cioè in Sicilia e in Terra d' Otranto, abbia cominciato a evolversi in tecniche e sperimentazioni nuove.
Nel periodo fabrianese, lo sviluppo dell' arte cartaria raggiunge il suo massimo splendore, dove perfezionato il metodo, taglia il traguardo finale ottenendo uno standard definitivo, molto prossimo a quello odierno.
Così, il suo percorso medioevale portò la carta ad essere il supporto per scrivere più diffuso e ricercato, meno costoso della pergamena e di altri materiali usati prima della sua invenzione. Per questo con l'avvento della Stampa a Caratteri Mobili intorno al XV secolo, il foglio assume un ruolo predominante per la diffusione della cultura e della informazione.
Percorso storico della carta
Esempio di cartiera medioevale