Un pò di storia
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Si vuole che, fondata da Malennio, figlio di Dasumno e primo re dei Salentini,  1211  anni  prima di  Cristo,
la Città venisse, dopo la distruzione di Troia, occupata da Lictio Idomeneo che,   oltre a darle  il nome, ne
avrebbe introdotta la cultura greca. Ma questa è leggenda e con le leggende non si fa storia.
Le origini di Lecce restano, quindi, tuttora  avviluppate da un  fitto velo di  mistero a diradare il quale ben
poco soccorrono gli antichi  geografi, nei  cui testi non si trovano che vaghi accenni sulla esistenza e sulla
consistenza di questo capoluogo.  Una  parentesi  storicamente  ancora  più  oscura  è poi quella compresa
fra il IV e l'XI secolo; periodo di lotte, di saccheggi, di  conquiste   peculiari   del più   tenebroso medio evo.
Uno dei periodi più  floridi,  per  la città,   fu   invece  quello da essa trascorso nel tardo Medio Evo, sotto la
Contea degli Enghien,  durante  cui  Lecce   si   risollevò  a  nuova vita  dal decadimento in cui era piombata
col tramonto dell'Impero di Occidente e col sopraggiungere  dei   tempi,   ancora  più  oscuri,  dell' immediato
medioevo. La città venne così  ad arricchirsi  di  importantissime  istituzioni,  tra  cui quel  CONCISTORIUM
PRINCIPIS che ebbe giurisdizione  su   tutta la   regione   pugliese  e   parte di  quella lucana.  A  quei  tempi
rimonta  anche l'istituzione del mercato bisettimanale che, ancora oggi, si svolge fiorentissimo,  richiamando
gran  numero  di  commercianti  della  intera regione e da quelle più lontane di Italia, soliti convenire a Lecce
per le contrattazioni interessanti i prodotti della provincia, il cui volume raggiunge oggi miliardi  di lire. Per le sue tradizioni intellettuali meritò l'appellativo di ATENE DELLE PUGLIE. Nonostante l'evoluzione dei tempi
alla quale Lecce non è rimasta  estranea, la città conserva  ancora  il suo  aspetto di  antica cittadina,  che le  conferisce  un' espressione d' arte. Il Capoluogo del Salento vanta un patrimonio  monumentale  che a buon  diritto  forma  oggetto della  più appassionata  ammirazione  da parte di  chiunque vi capiti e che poche città possono offrire.
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LECCE - città d'arte
Patrimonio per la massima  parte costituito da edifici sorti tra la fine del '500, quando lo  stile rinascimentale  stava  per  sfociare   nel   barocco,  ed  i principi del '700, quando il barocco accennava a forme di  maggiore  compostezza.  È durante tale periodo  che Lecce si arricchisce, per il mecenatismo della Chiesa, dei suoi più fastosi edifici ecclesiastici, nella cui costruzione  maestri ed artigiani,  gli uni nell 'ideare,   gli  altri nell ' ese_
guire,  hanno   gareggiato  per   genialità   e   forza  creativa, dando ad ogni nuova costruzione un' impronta  inconfondibile  di  originalità,   anche se   talvolta   esuberante.
Sorsero così i  complessi di  Piazza del Duomo  col Palazzo del  Seminario,  l'  Episcopio,   la  Cattedrale e  la   Torre Campanaria,  la Basilica del Rosario, le Chiese di S.Chiara, S. Matteo, le Grazie e la Basilica di S.Croce, che   costituisce  il più  importante   monumento  dell ' epoca. Non  si  creda,  però, quando si  sono visti gli anzidetti  monumenti,  che si sia  esaurito ogni interesse artistico nei riguardi di Lecce.  È  questa  una  città che ad  ogni piè  sospinto offre al  visitatore  la s orpresa di  un portale, di un  loggiato,  di  un  archetto,  di   una  bifora di deliziosa fattura e  quasi  sempre arieggiante  lo stesso   stile che  si ripete e  si rinnova  come una «leit motiv» musicale, nella sinfonia di forme e di espressioni che gli artisti di altri tempi seppero com_ porre. È una specie di ricamo che si adagia su tutta la città con la leggerezza di un merletto.